Mostra Astrofotografica “L’Amor che move il Sole e l’altre Stelle”.

Mondragone – Dal 1 al 7 agosto presso il Sottopasso Artistico “A. Follera”, sito all’incrocio con il Viale Margherita sarà possibile visitare la Mostra Astrofotografica “L’Amor che move il Sole e l’altre Stelle”.

Un luogo recuperato dal degrado e dall’abbandono, trasformato in una galleria espositiva per gli artisti che vogliono far conoscere il proprio talento. E Mondragone è una Città ricca di persone belle e talentuose!

Nunzio Fardella, è un astrofilo e astrofotografo amatoriale.
Il suo primo incontro con il cielo è avvenuto durante l’infanzia, complice un vecchio binocolo con cui era solito osservare la Luna. Tuttavia, è stato durante gli anni di studio presso il liceo scientifico G. Galilei di Mondragone che è maturata la passione per l’astronomia, passione che lo ha portato ad intraprendere, parallelamente agli studi universitari in medicina, un lungo percorso da autodidatta nel campo dell’astronomia amatoriale..
Il primo telescopio, un classico Newton 114/900, è stato suo fedele compagno per diversi anni. Grazie a questo strumento ha compiuto le sue prime osservazioni dei corpi celesti e ha cominciato a muovere i primi passi nel campo dell’astrofotografia, all’epoca ancora di tipo analogico. Con l’avvento dei sensori digitali, la pratica dell’astrofotografia ha preso gradualmente il sopravvento sull’attività osservativa ed è divenuta il principale campo in cui l’autore ha operato, prediligendo le riprese planetarie rispetto a quelle del profondo cielo: una scelta obbligata più che desiderata, dato l’elevato tasso di inquinamento luminoso che affligge il cielo notturno cittadino e che rende difficoltose le riprese di oggetti deboli. Sono seguiti anni di studio e apprendimento dei principi base di questo settore della fotografia, affascinante quanto complesso. In funzione di questa nuova attività, il suo parco strumenti si è ampliato consentendogli di sperimentare nuove tecniche sia nel campo delle riprese astrofotografiche ad alta risoluzione che nella elaborazione delle immagini digitali attraverso l’impiego di software dedicati.
Dopo un periodo che lo ha visto impegnato nelle riprese dei principali oggetti del sistema solare (Luna e pianeti), il suo principale campo d’interesse è divenuta l’astrofotografia solare in luce bianca, settore al quale si dedica con maggiore assiduità da due anni.
Grazie all’esperienza maturata, ha organizzato diverse serate divulgative dedicate alla osservazione del cielo notturno e alla descrizione dei principali oggetti della sfera celeste, riscontrando l’interesse e l’entusiasmo dei numerosi partecipanti.
La mostra dal titolo “L’Amor che move il Sole e l’altre Stelle” rappresenta un compendio dell’attività svolta dall’autore dal 2012 nei vari campi dell’astrofotografia, pur riconoscendo un ruolo di primo piano all’astrofotografia solare. Le fotografie esposte ritraggono panoramiche del cielo notturno, della Luna, di pianeti, di oggetti del profondo cielo, nonché di eventi celesti più rari quali passaggi cometari, passaggi di satelliti artificiali, eclissi solari e transiti planetari sul disco solare.