Disabilità psicofisica. Alla ricerca di una soluzione

Il problema della disabilità psichiatrica, tanto distante da molte famiglie, è spesso un problema insormontabile per coloro che il problema lo vivono quotidianamente. Malati e famiglie, nonostante la buona volontà di pochi operatori sociali e volontari, pagano lo scotto dell’assenza delle Istituzioni chiamate, invece, a tutelarli.

Pertanto, accogliamo volentieri la richiesta di aiuto delle vittime del silenzio e dell’incuria istituzionale.

Il Presidente
Insiste sempre la grave dimensione del fenomeno psichiatrico ! Un ennesimo appello è rivolto al buon senso del Legislatore perché abbandoni il ” libro dei sogni ” e trovi una soluzione più confacente al mondo della disabilità psico fisica !

I gravi e sempre più frequenti episodi in atto e quelli che si vanno verificando nella n/s Italia, scaturiti dalla stessa matrice di follia di menti psichicamente instabili, nei quali i n/s cittadini sono vittime sacrificali di incuria violenze abusi d’ogni genere, ci lasciano molto sconcertati e con noi l’opinione pubblica.

I TG nazionali quasi ogni giorno ci informano che il marito forse sofferente di depressione ha ucciso la moglie, le donne continuano a subire violenze d’ogni genere anche in famiglia, la vita non vale nulla, sono crude realtà che da anni sono tematiche perduranti e ci dimostrano l’inconfondibile e grave stato di deterioramento prodotto dal silenzio e dall’incuria delle Istituzioni a prendere per questo grave disagio sociale opportuni provvedimenti legislativi sanitari .

Cresce e diventa più forte e sentito il bisogno di quella agognata giustizia a fronte di quelle situazioni che procurano paura, insofferenza, delusione per la mancanza di credibili azioni che diano al cittadino almeno la sensazione di essere tutelati protetti garantiti, malgrado il meritevole impegno delle Forze dell’Ordine, alle quali le Istituzioni indirizzano parole di plauso nella immediatezza del dramma e poi lasciare nel buio, anche della coscienza, i diversi scottanti problemi come quelli sollevati dalla malattia mentale.

L’Associazione “Cristiani per servire”, a mia firma, con una nuova Petizione alle Assemblee Legislative Italiane ed Europee ha richiesto, con la massima urgenza e dopo ben 38 anni dalla chiusura dei “manicomi”, una legge-quadro nazionale di riforma dell’assistenza psichiatrica ed una Normativa Europea, affinché le singole Regioni possano in maniera omogenea intervenire con provvedimenti legislativi di aiuto alla patologia mentale, uguale nelle Nazioni UE .

Rifinanziare le missioni militari, “viaggi” all’estero, inutili e gravose “manifestazioni”cui si tende sempre ad effettuare, “tagliare” i contributi alla Sanità ignorando la salute dei cittadini, specie quelli con problemi di malattia mentale, non è amministrare come dovrebbe fare il “ buon padre di famiglia”, a fronte di impellenti necessità e priorità come nei casi sopra esposti.

Non voler trovare “fondi” per attivare quegli strumenti tecnici per abbattere le molte barriere fisiche e psicologiche atte a permettere l’integrazione dei disabili fisici nella società affinché siano in grado di assicurare un livello di indipendenza e sicurezza o programmare quelle strutture per i disabili psichici che attendono una soluzione da moltissimo tempo, dimostrano un grandissimo disinteresse verso la società e verso quel principio fondamentale di solidarietà etica.

Un ennesimo appello è rivolto al buon senso dei Legislatori “ perché abbandonino il mondo ed il libro dei sogni ” e trovino una soluzione più confacente alla evidente, anche se latente, gravità di molte delle turbe di cui soffrono i malati mentali, per non dovere ancora “assistere” alla “mattanza di innocenti” come quasi giornalmente avviene .

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza !”
Previte

previtefelice@alice.it

http://digilander.libero.it/cristianiperservire.

About Annamaria La Penna

Pedagogista, si occupa di educazione, formazione e ricerca universitaria prevalentemente nell'educazione degli adulti e del Life Long Learning. Assistente Sociale, mediatrice familiare e consulente tecnico esperto in servizio sociale forense, è impegnata nei servizi e nelle politiche sociali dal 2001. Ha collaborato con alcune testate, tra cui Viewpoint, magazine di promozione culturale umbro (dove nasce e si forma) fino a giungere nel 2016 nella grande famiglia di Informare, dove ricopre il ruolo di caporedattore e direttore organizzativo. Iscritta agli Ordini professionali degli Assistenti Sociali e dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Obiettivo personale e professionale: con passione e dedizione, continuare a migliorare in qualsiasi cosa faccia.