HERRERA, IL BLOCCO DE LAURENTIIS

Si fa chiamare El Zorro, parla esclusivamente il messicano e ha l’azzurro nel Dna, è conosciuto in tutto il mondo ed è un patito di Gomorra e dei giochi di potere.

Herrera è un mediano atipico (moderno) dai piedi buoni e dall’inserimento facile, molto utile al gioco di Sarri. Chiamato El Zorro (la volpe) in Sudamerica per la sua astuzia nel gioco palla al piede, è uno dei gioielli sfornati dalla dirigenza del Porto dopo il passaggio dal Pachuca. Nel Porto è stato adattato nel centrocampo a tre come mezz’ala ma si dice pronto alla battaglia anche da mediano visto la sua capacità di spezzare il gioco per poi ricostruirlo, con ottimi risultati.

Il centrocampo del Napoli è orfano di un calciatore con queste caratteristiche e in previsione Champions serve maggiore qualità e duttilità, servono palloni giocabili per gli esterni che quest’anno possono fare la differenza.

Dopo aver disputato un’ottima Coppa America con il Messico (strapazzato dal Cile negli ottavi di finale) le sue quotazioni sono aumentate e considerando i precedenti di De Laurentiis riguardo situazioni in cui durante le trattative, in corsa, il cartellino del giocatore comincia a salire, sarà difficile avere un immediato passaggio del calciatore al Napoli.

Fare leva sul patriottismo dei napoletani sta cominciando a spaventare i molti procuratori che si avvicinano alla corte di Sarri. Molti calciatori sono estranei alle trattative e le richieste del presidente del Napoli e rinunciano a priori una piazza che ha fatto crescere nomi che ora sono sul palcoscenico mondiale.

L’ostruzionismo celato per quanto darà frutti? Ma soprattutto quanto tempo bisogna aspettare prima di vedere completato il progetto NAPOLI IN CIMA ALLA CLASSIFICA?

Herrera è solo un piccolo esempio di una linea societaria fino ad’ora temporeggiante (la Juve ha già ipotecato il posto da regina del mercato con Alves e Pjanic) che comincia a preoccupare anche i più fedeli.

 

 

 

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"