La base delle mafie è l’inganno generazionale dei ragazzi. Ma senza un lavoro è difficile parlare di legalità.

Mondragone. Nella giornata di ieri, alla presenza del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, presso l’auditorium di San Rufino si è tenuto il convegno “La legalità del territorio. Risorse dello Stato contro il male capitale” nel corso del quale è stato presentato il libro scritto da Catello Maresca, sostituto procuratore della Repubblica alla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, “Male capitale”.

L’incontro è stato organizzato dalle Acli di Caserta e fortemente voluto dal consigliere regionale Giovanni Zannini.

Il convegno è stato moderato dal giornalista Sky Paolo Chiariello che ha ricordato le vacanze della sua infanzia a Castel Volturno e di come man mano nel corso degli anni la meta si spostava sempre più avanti a causa delle condizioni di degrado che hanno interessato il Litorale domizio.

Anche il Sindaco di Mondragone Giovanni Schiappa ha portato i suoi saluti: “Legalità è un termine troppo abusato, ormai divenuto uno slogan, mentre il suo significato è il rispetto delle regole, un principio che dobbiamo affidare ai nostri giovani affinché sappiano interpretare al meglio il futuro. Siamo pronti a diventare cittadini con la C maiuscola”.

Dopo i saluti di Sergio Carozza, presidente provinciale delle Acli vi è stato l’intervento del consigliere regionale Giovanni Zannini: “La presentazione del libro  “Male capitale” vuole offrire uno spunto di riflessione e lanciare al contempo una provocazione. Che risposte possiamo dare ognuno dalle rispettive postazioni?

Impegnato nella DDA di Napoli – prosegue Zannini – il Dott. Maresca ha portato a termine indagini per contrastare il fenomeno delinquenziale effettuando arresti e confische. Rappresenta lo Stato che sta sul campo e consegue vittorie.

Troppo spesso ci autoetichettiamo con un’immagine negativa come succede con Gomorra dove in 10 puntate abbiamo assistito ad un solo arresto, tra l’altro avvenuto per una soffiata di un altro camorrista e non scaturito da una serie di indagini. Dobbiamo raccontarci in modo concreto mettendo in luce uomini che lavorano h24 e producono risultati ma tutto ciò non basta se i vuoti non vengono colmati dalla politica.

Questo auditorium sorge nella zona centrale della città di Mondragone, se guardiamo fuori vediamo delle inferriate simili al carcere di SMCV. Questo è successo perché si è sottovalutato un problema che crea illegalità. L’immigrazione è un fenomeno che ha subìto un ampliamento e se si continua a sottovalutarlo diventerà un simbolo di illegalità che annulla il senso del lavoro della magistratura.

I problemi vanno affrontati nei tempi giusti mettendo in campo ognuno le proprie competenze per dare risposte adeguate che ci consentano di recuperare il ritardo”.

Prima di passare la parola al Dott. Angelo Raucci, gìa presidente della Camera Penale di SMCV, Chiariello fa una premessa “Maresca conosce il male, ma la ferita che i magistrati lasciano sul campo va sanata da qualcun altro. Deve arrivare lo Stato per fare qualcosa perché quando Maresca arriva e fa arresti e sequestra i beni, ha estirpato un male ma quei beni vanno gestiti altrimenti quelle aziende falliscono e si perde il lavoro. Legalità è una parola vuota senza contenuti. La politica deve riempire questi vuoti.

Mondragone è una città che non sa più qual è la sua vocazione, di certo non è più quella turistica. Dobbiamo raccontare bene il nostro paese. Dobbiamo smettere di pensare che i magistrati possano fare loro tutto il lavoro. La politica deve rappresentare lo Stato nella quotidianità. I Sindaci non hanno i soldi ed hanno difficoltà enormi a comunicare con il governo centrale. Ci troviamo nella casa di La Torre, una famiglia che ha distrutto il futuro dei vostri figli. E’ cambiato qualcosa nel corso degli anni?”

Il problema va affrontato in maniera capovolta. –  risponde RaucciPrima viene la politica, soprattutto la politica sociale e poi il ruolo delle forze dell’ordine. E’ come se lo Stato avesse abdicato alla magistratura i suoi compiti. Vi è un’ assenza a monte di un intervento sul sociale. Nonostante l’intervento della magistratura, la criminalità non finisce ma si trasforma. Si è avuto un passaggio storico negli ultimi anni. Da una criminalità “attempata” oggi gli ultimi interventi hanno consegnato alle patrie galere dei ragazzini. Con la vecchia criminalità si riusciva a ragionare, si capivano le logiche, avevano comunque una sorta di rispetto verso le istituzioni.

Al di là del tema politico, è fondamentale il tema delle famiglia. Dove c’è devianza c’è un distacco famigliare. Il libro di Maresca nasce proprio da un momento di confronto con il proprio figlio che fa percepire l’importanza di un rapporto tra padri e figli. Mentre Gomorra racconta di un mondo di valori dove la via umana non ha alcun significato. Bisogna dare ai giovani maggiore attenzione, creare contenitori culturali che possano dare il significato dei valori sociali.

La politica ha delegato la magistratura per combattere l’incremento della criminalità aumentando le pene edittali ma la storia recente dimostra che sono aumentati i reati. Lo Stato ha commesso un errore di valutazione creando oltre 500 nuove figure di reati. L’aumento della pena non ha più un effetto deterrente. Facciamo bene a parlare di criminalizzazione del territorio ma non dobbiamo parlare unicamente di questo, siamo capaci di esportare anche altro. Non è bello vedere ragazzini che giocano ad interpretare i protagonisti di Gomorra, una fiction che ha pericolosamente conquistato l’ingenuità adolescenziale.

Legalità è diventato un intercalare invece è un termine che va usato nel momento giusto e nei concetti giusti. Negli incontri coi giovani nelle scuole, spesso li critico perché non hanno la voglia di lottare ma la colpa è nostra perché gliel’ abbiamo tolta. Diceva Plutarco “i giovani non sono vasi da riempire ma dei fuochi da accendere”, essi sono la proiezione del futuro”.

A questo punto del convegno c’è stato l’atteso intervento del Dott. Maresca: “Ringrazio Zannini perché partecipo ad una riunione politica dopo 24 anni. Facevo politica da ragazzino ma non mi è riuscita bene allora ho provato a fare il magistrato. Proverò a fare un discorso politico. Partirò da queste domande “qual è il male capitale e perché siamo arrivati a questo degrado? Di chi è la colpa?

Troppo facile incolpare la criminalità organizzata.

Perché i ragazzi trovano più attraente la criminalità organizzata piuttosto che coltivare le terre? Molti interventi diventano solo degli spot se non sappiamo nemmeno il motivo di quello che andiamo a combattere, infatti dopo 30 anni di lavoro siamo ancora quasi a zero.

La colpa è dell’informazione? Gomorra non è informazione ma gioca  sull’ idea che ancora alcuni pensano che abbia creato informazione invece è solo finzione.

Ma i ragazzini non hanno gli strumenti per capirlo e  pensano che andando a sparare ottengono soldi e donne. La base delle mafie è l’inganno generazionale dei ragazzi. Le mafie fanno credere loro di dargli ricchezza e prosperità, poi si guardano intorno e vedono solo miseria. Tutti sappiamo cosa rappresenta Disneyland in termini di posti di lavoro e di indotto economico, ma non tutti sappiamo che doveva essere impiantato ad Afragola. Gli imprenditori, arrivarono, fecero progetti e scapparono. Di chi è la colpa? Sicuramente una parte significativa è della società civile che si è fatta fregare dalla società incivile in quanto non ha avuto la capacità di reagire.

Come capiamo quali sono i principi della società civile e chi è deputato a farli valere e, soprattutto, si fa con la repressione? Si fa invece con la prevenzione, informando i ragazzi che li stanno fregando, indicandogli la strada, dandogli un lavoro che significa “mettere il piatto a tavola”.

Se la camorra ti consente di mangiare e non vedi alternativa, la strada continuerà ad essere asfaltata di morti. Negli ultimi 30 anni, confrontando i certificati penali di alcune famiglie, sono arrivato al terzo giro. Sempre le stesse famiglie e le stesse situazioni, significa che c’è qualcosa che non va nel sistema, non siamo stati capaci come società civile.

Ma la politica è espressione del cittadino per cui non si capisce perché essi si lamentano dal momento che sono loro a votare i propri rappresentanti.

Si dovrebbe iniziare a parlare di responsabilità politica che non significa necessariamente che sei “un fetente” ma può anche semplicemente significare che “non sei capace” di amministrare, quindi ti dimetti.

Da molto tempo non sento più parlare di politiche sociali. Ma esiste ancora? Esistono situazioni di degrado ed in questi casi dobbiamo dare a queste persone gli strumenti per capire l’inganno. Quando incontro i giovani nelle scuole mi chiedono: “Dott. Maresca, ma lo Stato fuori dov’è?” Questo è l’interrogativo a cui bisogna dare risposta.

Anche io sono un rappresentante dello Stato ma io rappresento lo Stato cattivo che spesso non è neanche capito. Quando il 7 dicembre del 2011 arrestammo Michele Zagaria vedevamo volti spaesati, affranti. Alcuni volti li abbiamo arrestati dopo un pò ed abbiamo capito il motivo di tanto sgomento, ma gli altri si sentivano spaesati in quanto lì la camorra aveva creato un’enclave: amministrava la giustizia, purtroppo in un modo molto più efficace rispetto a quella legale;  dava lavoro; vinceva appalti, bypassando le angherie dei funzionari e dei politici di turno. Un sistema stravolto dove non si capivano più i principi della società civile.

Dobbiamo cambiare il senso di marcia. Dobbiamo scrivere insieme i principi della società civile e dobbiamo farlo presto”.

Ha concluso il convegno il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca: “Lo Stato è il Dott. Maresca e di chi decide di non arrendersi. Se non c’è una speranza di vittoria non convinceremo nessuno ed io credo ci sia.

Anche io sono polemico con Gomorra. Ci sono diversi modi per falsare la verità, occultando la verità o raccontandola in modo parziale e quest’ultimo non crea speranza. Una rappresentazione della realtà come quella prodotta da Gomorra crea un deserto nell’ anima e questo può creare un dramma. Gli altri Paesi europei sono compatti quando si tratta di difendere la propria nazione, da noi manca il principio di unità nazionale.

Avere servitori dello Stato come Maresca, mi rende fiducioso. In Italia è difficile essere un uomo libero per il troppo fariseismo, il corporativismo, le lobby ed il fare finta di fare. Io voglio vivere da uomo libero, costi quel che costi. Per un padre di famiglia che non può mettere un piatto a tavola che valore ha l’appello alla legalità?

Al di là degli eroismi lo Stato oggi versa in enormi difficoltà, non abbiamo le risorse per presiedere il territorio né abbiamo una legislatura adeguata per tutelare la sicurezza dei cittadini e la colpa è delle classi dirigenti. Oggi paghiamo il 133% del PIL all’ anno perché per decenni abbiamo vissuto facendo debiti e lasciando ai nostri figli il compito di pagare gli interessi. Non potevamo fare più giochi con i bilanci con l’Europa ed allora abbiamo dovuto fare dei tagli drammatici e questa cosa la paghiamo.

Poi De Luca ha parlato dell’importanza del rapporto genitori figli ricordando la sua infanzia e l’essere cresciuto in una famiglia di emigranti venezuelani che però gli ha trasmetto valori fondamentali che oggi non esistono più. Proprio per ovviare a questa mancanza di valori la Regione sta portando avanti il progetto “Scuola aperta” anche di pomeriggio che sarà fondamentale soprattutto in alcune realtà come Scampia ed il Parco verde di Caivano. La necessità di creare lavoro è un altro passo importante.

“Bisogna sfruttare tutti i finanziamenti che ci arrivano dall’Europa, – conclude il Governatore – nonostante ci sia una burocrazia così soffocante che blocca tutto il percorso con le sue lungaggini. La democrazia è una cosa complicata. Vi sono normative che mettono in croce gli amministratori e non si riesce a comprendere che ogni nuova legge è un incentivo alla corruzione. Ma se non riusciremo a sbloccare i fondi europei sarà difficile parlare di legalità ad un padre di famiglia senza lavoro.

Bisogna saper sfruttare i bandi POR che prevedono centinaia di migliaia di euro sia per Caserta che per il Litorale Domizio.”

Per questo progetto, i Sindaci opereranno su invito dello stesso De Luca attraverso un master plan comune. Prima del convegno infatti, in una saletta privata, De Luca ha incontrato i sindaci del casertano per fare il punto sulle iniziative intraprese dalla Regione Campania per definire un percorso comune rispetto all’ utilizzo dei fondi europei, in considerazione delle difficoltà finanziarie degli enti locali e per evitare errori commessi negli anni passati.

Mina Iazzetta

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