Naufragio- I tre marinai con il Rosinella ancora in fondo al mare

 Ancora rimandato il recupero del peschereccio affondato da circa un mese.

Naufragio Gaeta

Rosinella relitto
Rosinella relitto

LETTERA RICEVUTA DALLA SIGNORA ROSSELLA OLIVIERO, SORELLA DEL COMANDANTE CLAUDIO OLIVIERO.

“Per Tommaso Morlando, sono Rossella Oliviero la sorella del capitano Giulio Oliviero. La notte tra il 19 e il 20 aprile, mio fratello con I suoi due collaboratori, padre e figlio di origini tunisini, sono salpati del Porto di gaeta. Le Loro tracce si sono perse, fino a quando mio cugino con altri pescatori, amici e colleghi di mio fratello hanno individuato e comunicato il tirovamento del relitto, Rosinella. Da allora sono scesi I sommozzatori e palombari della Guardia costiera, La quale ha confermato che Si tratti proprio della Rosinella. Da allora non sappiamo ancora nulla. Non ci danno risposte stiamo aspettando una nave militare che effettui I sopraluoghi. La nostra paura e che non facciano nulla e che insabbino l’ accaduto. VI preghiamo di aiutarci. Cordiali saluti rossellaoliviero”

Dopo aver ricevuto questa nota ho sentito personalmente la sorella del comandante Claudio Oliviero, Rossella … che con grande compostezza afferma : ” …mio fratello era una persona molto equilibrata, un esperto come pochi, ha pescato in tutto il Mediterraneo ed è per questo motivo che abbiamo molti dubbi su questa disgrazia, e solo recuperando il relitto sarà possibile conoscere la verità, oltre che recuperare i corpi” . Ma cosa vi hanno comunicato in concreto ?  La marina militare attende la nave Anteo, attualmente impegnata in altre operazioni nel canale di Sicilia e dovrebbe arrivare a Gaeta, non prima della fine della settimana …. ”  Ma qualcuno si è mosso in Campania, c’è stato  qualche intervento…? ” Si, da parte della regione Campania, che si è detta disposta anche a partecipare economicamente qualora non ci siano altre possibilità… ma quest’attesa ci sta consumando e chiediamo di non restare da soli...siamo famiglie di onesti operai , chiediamo unicamente che si faccia presto…

Solidarietà alla famiglia di Claudio Oliviero, e chiedo a tutti i nostri amici d’impegnarsi affinchè si faccia presto. Intervenga direttamente la Presidenza del consiglio dei Ministri per accelerare tutte le procedure che il caso richiede. 

La moglie del comandante Oliviero
La moglie del comandante Oliviero


Comunicato stampa all’epoca del ritrovamento. 
Per il recupero è stato determinante  l’attività della Marina Militare, che grazie all’impiego del sonar ha dapprima localizzato il relitto a 8.6 miglia dalla costa antistante Gaeta su fondali di oltre 60 metri, e poi, con il Rov (remote operated vheicle) lo ha identificato.

Il Rosinella

Il Rosinella

Le immagini con la scritta sul mascone di prua del nome del m/pesca hanno infatti fugato ogni dubbio, riscontrando quelle che erano le convergenti ipotesi investigative seguite dalla Direzione Marittima del Lazio.

Non è stato tuttavia possibile acclarare la presenza al suo interno dei tre marittimi che si trovavano a bordo, il comandante, Giulio Oliviero e i due tunisini Sassi Khalifa e Sassi Saipeddine,  imbarcati come mozzo e marinaio, tutti residenti ad Ercolano (Na). Le condizioni torbide e l’elevata profondità rendevano infatti impossibile ottenere alcuna certezza in tal senso.

Giulio Oliviero

Giulio Oliviero

Dopo avere informato i familiari e la competente Autorità Giudiziaria di Cassino sull’avvenuto rinvenimento del m/p, veniva dalla stessa stabilito di proseguire le ricerche dei tre, nella – seppur remota – ipotesi che fossero riusciti a lasciare l’imbarcazione prima dell’affondamento.

 

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.