Dimitri Russo: “Presto novità sul Giolì. Il PUC sarà una grande risorsa per la città. Avvisi di garanzia? Sono certo di un’altra archiviazione”

Dopo due anni d’amministrazione guidata dal sindaco Dimitri Russo abbiamo deciso di fargli un’intervista ad ampio raggio che pubblichiamo sul nostro sito. Seguirà una seconda parte dedicata a tutt’altri argomenti rispetto a quelli trattati in questa sede che pubblicheremo sul prossimo numero del magazine Informare.
Perché ad oggi il Gioli, come annunciato in campagna elettorale, denunciando con video e altro l’illegalità dello stesso, tuttora risulta ancora aperto? Ora è tutto regolare?

Il Giolì, e il CONAD nello specifico, ha le licenze amministrative, avute in virtù dell’approvazione del SIAD da parte del Consiglio Comunale nel dicembre 2009 – quando ero già dimesso – e del relativo parere di conformità della Regione Campania. La politica di allora, infatti, mise la “pezza” per trasformare quello che in origine doveva essere una galleria di esercizi di vicinato a prevalenza di uffici in un vero e proprio centro commerciale. Adesso è in amministrazione giudiziaria, ovvero gestito dal Tribunale a mezzo curatore e il suo evidente “fiasco” commerciale dimostra in maniera evidente che le mie perplessità sulla sua apertura, a prescindere dal fatto che odorava di camorra, erano fondate e non pretestuose. Aspetto a breve un riscontro da parte del curatore per capire lo stato giuridico e amministrativo della struttura.

Sei stato nominato presidente del  CDA della Inco.Farma S.p.A (Farmacie comunali).  Cosa pensi di
fare per ripristinare le troppe incongruenze esistenti in questo consorzio  e se per il nostro territorio ci saranno dei benefici reali, visto che come dichiarato in passato su queste pagine, dall’assessore al bilancio Giuseppe Scialla, di quel 25% spettante al comune non si è mai visto un centesimo e nemmeno servizi sociali a beneficio della cittadinanza?

Dal Luglio 2015 sono Presidente del CDA della Inco.Farma S.p.A, società mista che gestisce 21 farmacie tra Napoli, Caserta ed Avellino. Il Consorzio CISS, tra cui partecipa il Comune di Castel Volturno, è tra i più virtuosi in Italia nel settore, con redditività e fatturato medio di gran lungo superiore agli altri consorzi che gestiscono farmacie comunali. Non ci sono, pertanto, alcune incongruenze, anzi va evidenziato che i comuni facenti parte del C.I.SS. hanno realizzato la ‘realtà Inco.farma’ con l’impiego di soli € 1.000,00 versati al momento della costituzione del consorzio (o in occasione della loro adesione), consentendo in tal modo al C.I.SS., a fronte di un investimento decisamente irrisorio, di percepire il 25% degli utili riportati dall’Inco.Farma S.p.A., oltre a quanto ulteriormente percepito dal C.I.SS., a titolo di canone fisso, per ogni farmacia regolarmente attivata. I capitali necessari all’allestimento ed all’attivazione delle singole sedi farmaceutiche, inoltre, sono stati anticipati, al momento della costituzione dell’Inco.Farma S.p.A., dal socio privato della stessa (Soc.I.Gess. spa) che si è dunque fatto carico di tutti i costi legati alle start-up delle singole unità. Diversamente, i comuni facenti parte di altre realtà consortili hanno dovuto conferire, in favore dei consorzi di cui fanno parte, somme ben più elevate (centinaia di migliaia di euro cadauno), ricevendo in cambio utili di gestione irrisori o addirittura perdite (che sono stati costretti a ripianare). Gli utili della Inco.Farma vengono poi “trasferiti” ai comuni come servizi aggiuntivi gratuiti ai cittadini. Per molti cittadini, tuttavia, la farmacia comunale non è diversa da quella privata per cui è necessario uno sforzo in più del Consorzio CISS per offrire servizi specializzati e socialmente impattanti. Sto lavorando per offrire un servizio di consegna gratuita dei medicinali e alcune prestazioni sanitarie ai cittadini disabili e in difficoltà economiche.

Scusami sindaco, ma questa risposta è troppo politichese, ti chiedo di essere più preciso, so di ricorsi fatti a questa società, che fornisce in monopolio i farmaci a tutte le farmacie consorziate, che di pubblico c’è poco e di privato tantissimo, ti prego di essere più preciso, anche comprendendo il tuo ruolo in questo momento.
Sulla INCOFARMA, ribadisco che sull’attività del Consorzio CISS vanno riviste alcune criticità perchè ad oggi alcuni servizi resi dalla farmacia non sono così visibili tali da differenziarla dalle private. Sto lavorando, come sindaco, per implementare nuovi servizi “pubblici” per la farmacia, come ad esempio il trasporto gratuito di medicinali a presone bisognose e allettate ed iniziative nelle scuole. Tra un mese c’è il rinnovo degli organi del CISS e quella sarà l’occasione per discutere il tutto ma non è facile raccordare 24 sindaci, anzi spesso non riusciamo nemmeno a vederci nelle convocazioni delle assemblee.
In qualità di Presidente della INCOFARMA posso solo dire che il modello di gestione è virtuoso e quindi non ho fatto altro che continuare sull’operato della vecchia amministrazione.
Le criticità rilevate all’epoca, quindi, erano e sono politiche, legate al fatto che i vari sindaci colleghi non hanno la mia stessa sensibilità, ma è chiaro che la mia deriva dal fatto di avere una carica nella società INCOFARMA. Se non avessi questo incarico magari sarei anche io distratto da altre emergenze, anche in virtù del fatto che le farmacia non danno alcun problemi al comune.
I ricorsi continuano a piovere sulla società ma sia al TAR che al CdS abbiamo sempre avuto ragione.

Il PUC che state presentando sul territorio è solo a titolo informativo, oppure è basato su atti documentali concreti e basi analitiche di studio del territorio che dovranno ancora essere realizzate? Ci sono dei costi presunti finali e dei tempi tecnici certi per il completamento, visto che ogni amministrazione passata non è mai andata oltre la solita promessa e spendendo soldi della collettività inutilmente?

La redazione del  PUC sta nella fase iniziale della partecipazione, così come prevede la legge. Abbiamo incontrato i cittadini nelle diverse zone, abbiamo sentiti le realtà imprenditoriali, le associazioni, i professionisti e tutti gli enti sovra comunali che dovranno esprimere un parere sulla proposta di PUC. Abbiamo bandito un concorso di idee dimitri russoper le scuole, affinché i bambini partecipino alla creazione del logo e ad esprimersi su come immaginano la loro città.  Abbiamo creato un sito (www.puccastelvolturno.it) in cui è possibile interfacciarsi con i tecnici redattori e consultare l’avanzamento del PUC in ogni sua fase, nonché presentare osservazioni, suggerimenti e compilare questionari. I costi, necessari, sono stati previsti in un apposito Bilancio, 200 mila euro circa, ma per adesso abbiamo impegnato solo 40mila euro per la convenzione con l’Università di Salerno che ha avuto l’incarico di accompagnarci fino alla sua approvazione, con la consulenza scientifica del Professore Gerundo e il Coordinamento Tecnico dell’arch. Izzo. Contestualmente, convinti che il PUC non può certo cambiare nell’immediato il territorio, ma pone solo delle regole, abbiamo selezionato con un bando pubblico dei tecnici per realizzare progetti puntuali da utilizzare nell’immediato sui fondi regionali della programmazione europea 2014-2020. Negli anni addietro la criticità maggiore non è stata la difficoltà di accedere ai finanziamenti ma l’assenza, appunto, di progetti esecutivi già cantierabili. Capisco lo scetticismo dei cittadini per l’ennesimo tentativo sul PUC, ma questa volta c’è una importante novità che fa ben sperare: la redazione è stata affidata ad un ente pubblico come l’Università,  non quindi un tecnico privato come quello del 2010 che ha prodotto un vero e proprio aborto e si è prestato agli interessi di privati e di speculatori edilizi. Con la partecipazione continua in ogni fase, inoltre, non sarà un documento “calato dall’alto” ma generato appunto dal “basso”, dagli stessi cittadini. Gli indirizzi generali, infine, già recepiti da tutti sono:  edificabilità zero, recupero d patrimonio edilizio esistente, valorizzazione delle risorse naturali,  tutela del suolo agricolo e incentivi alle fonti rinnovabili. Requisiti che ne garantiscono l’approvazione.
Risulta dalla notizie in rete che ha ricevuto un altro avviso di garanzia, visto che serve per garantirla, puoi darci qualche spiegazione e se lo ritieni opportuno?

Per un Sindaco di frontiera è quasi naturale vere più avvisi di garanzia, lo sapevo ancora prima di candidarmi. Solo chi galleggia sui problemi non viene colpito da un provvedimento giudiziario. Nel contesto di Castel Volturno poi, che è una realtà ovviamente molto attenzionata, risulta inevitabile, anche perché è facile fare  errori nelle emergenze e nelle urgenze quotidiane che ti impongono provvedimenti e comportamenti senza una doverosa e oculata riflessione. La buona fede e l’onestà che mi contraddistinguono mi fanno stare sereno e confido totalmente nella magistratura. Nello specifico, poiché sono ancora in corso le indagini e c’è il segreto istruttorio, non posso dire altro se non che trattasi di un presunto reato in cui manca il dolo, pertanto sono certo di una archiviazione come quella sulla questione delle guardie eco zoofile in cui la responsabilità personale dell’operato delle stesse non può ovviamente estendersi all’amministrazione!

di Tommaso Morlando

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!