Montesarchio: XVI charity gala della fondazione Affinita Onlus

LA SOLIDARIETA’ E’ DI SCENA A MONTESARCHIO
CON IL XVI CHARITY GALA
DELLA FONDAZIONE ANGELO AFFINITA ONLUS

 

 

Sabato 5 febbraio,

Il Cristina Park Hotel di Montesarchio, è stato ospite del XVI Charity Gala della Fondazione Angelo Affinita Onlus, con il fine di diffondere la conoscenza delle attività future della Fondazione, impegnata da sempre nei casi specifici di infanzia mancata per negazione e giovani bisognosi.
Tra gli ospiti c’erano:

la scrittrice Chiara Amirante, fondatrice della Comunità Nuovi Orizzonti, il Vescovo di Caserta Mons. Giovanni D’Alise, e Padre Renato Chiera, fondatore della Casa do Menor, ONG brasiliana assistita dalla Fondazione.

Alla fine della lieta serata, ecco la dichiarazione del Consigliere Giovanni Affinita: “La Fondazione in questi anni è molto cresciuta, e il nostro obiettivo è quello di essere sempre piu’ presenti non solo sul territorio locale, ma in sinergia con altri operatori attivi nel sociale perchè la solidarietà non abbia confini. E Chiara Amirante, Padre Renato Chiera e Mons. D’Alise sono la prova vivente di quanto noi affermiamo perchè operano e intercettano sul territorio chi ha bisogno non solo di sostegno economico ma soprattutto di amore. A noi non interessa avere sostenitori che aprono il portafogli e non aprono il cuore. Noi cerchiamo persone che oltre a sostenerci materialmente per poter portare avanti i progetti solidali, anche nella vita quotidiana siano in linea con i valori che la Fondazione porta avanti“.

Il Vescovo di Caserta Mons. Giovanni D’Alise, da molto affine alla Fondazione, ha invece affermato : “La nostra vicinanza deriva dalla condivisione di valori,che ci ha portato a fare tante cose insieme. Padre Renato e Chiara, poi, simboleggiano la Chiesa che esce dalla sua dimora e va a cercare chi soffre. E per questo bisogna lavorare insieme. Io prego per tutte le persone che sono “in prima linea” sul territorio e chiedo aiuto perchè anche le Chiese inizino a muoversi in questo senso, perchè facciano uscire maggiormente i loro rappresentanti. Perchè la povertà non è solo quella economica, ma quella del cuore. Verso gli indigenti ci sono tante attenzioni ma esistono anche anche tanti poveri a livello affettivo e spirituale, di cui non si accorge nessuno, che muoiono di solitudine.”

 

Emozionali e fini le parole di Padre Renato Chiera, fondatore della Casa do Menor:

“Tutti abbiamo bisogno di essere abbracciati. Stiamo male perchè non ci amiamo. Io da 38 anni sono in Brasile per aiutare ragazzi e bambini figli del Brasile non amati da nessuno. Ora sto operando nelle “cracolandie”, dove si tocca con mano non solo la “loro” disperazione ma anche la nostra. Perchè la piu’ grande tragedia non è essere poveri ma non essere amati. La vera crisi che esiste nel mondo è quella della solidarietà Non serve dare cose, “dare presenti” senza “essere presenti”.

 

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NOTE SULLA FONDAZIONE ANGELO AFFINITA ONLUS

“È l’uomo che fa la differenza”. Su questo principio nasce nel 2010 la Fondazione Angelo Affinita ONLUS. Dalla volontà della famiglia Affinita di raccogliere l’eredità umana, spirituale di Angelo e continuare la sua opera, per diffondere nella società contemporanea i principi etici e le virtù che hanno ispirato la sua vita.

Se è l’uomo che fa la differenza, è sull’uomo che bisogna puntare. Non donare pesci, ma insegnare a pescare, perché ogni uomo possa camminare con le proprie gambe. La Fondazione Angelo Affinita si fonda su questa nuova cultura del donare, che mette al centro la persona e tutti gli strumenti necessari per puntare all’autonomia personale e sociale.

Le aree d’intervento principali sono il sostegno all’infanzia, la formazione, l’educazione professionale e lo sviluppo della società civile. Infatti, la Fondazione Angelo Affinita promuove progetti a sostegno dei bambini e dei giovani in difficoltà economica o sociale, per consentire loro di crescere e diventare adulti autonomi e responsabili. Un impegno radicato sia in Italia che all’estero.

L’obiettivo primario è sempre creare un valore aggiunto, destinato a durare nel tempo e capace di generare a sua volta nuove opportunità e risorse. I progetti sono realizzati in collaborazione con Enti, Istituti specializzati e persone di alto profilo professionale.

In Brasile la Fondazione Angelo Affinita sostiene da tempo Casa do Menor, ONG brasiliana fondata da Padre Renato Chiera che in questi anni ha salvato 15.000 ragazzi, togliendoli dalla strada e dalla droga. In Camerun l’aiuto va all’emergenza delle zone rurali, dove per i giovani è stato creato un programma di formazione professionale, culturale e morale al servizio diretto dei loro concittadini più poveri.

In Italia l’attenzione va al territorio e ai più giovani. Da diversi anni la Fondazione Angelo Affinita finanzia il progetto MammutBus del Centro Territoriale Mammut di Scampia, che riporta i bambini nelle piazze delle città per riscoprire il territorio, la gioia di giocare assieme e sviluppare allo stesso tempo opportunità di formazione e lavoro. Poi, il progetto di formazione professionale CreAttiva all’interno dell’Istituto penale minorile di Airola (BN), per dare un futuro concreto ai giovani anche fuori dal carcere.

Numerose sono anche le borse di studio finanziate dalla Fondazione a favore di studenti meritevoli: in particolare, per i Master dell’Istituto per ricerche e attività educative (I.P.E.) di Napoli e per Elfan ONLUS del quartiere Avvocata di Napoli, che si occupa di formazione ai mestieri artigiani.

Infine, il progetto “Adotta una mamma e un bambino” dedicato alle donne incinte o con figli piccoli, vittime di violenza e sfruttamento che hanno trovato accoglienza presso Casa di Rut di Caserta, struttura di accoglienza primaria delle Orsoline.

Fondazione Angelo Affinita Onlus
Via Appia Est, 1 – 82011 Arpaia
Tel. 0823 95 90 21 – info@fondazioneangeloaffinita.org
www.fondazioneangeloaffinita.org

Caterina Piantieri

About Caterina Piantieri

Nata il 14/04/1995 a Maddaloni (CE). Laureanda presso la Seconda Università degli Studi di Napoli in Lettere Moderne. Le piace la musica, tanto da aver imparato a suonare la chitarra da autodidatta e compone testi. Conoscere e cominciare a scrivere per Informare, oltre ad essere qualcosa di più concreto dal punto di vista “sociale”, é stato inaspettato e completante, perché mi ha permesso di capire ancora qualcosa in più sul mio conto e, decisamente, ciò che voglio dalla mia vita. Non posso, quindi, fare a meno di dire: tutto questo – l’essere parte di una squadra, la possibilità di collegarsi alle persone tramite la cosa che mi piace di più e quella di conoscerne sempre di nuove – è quello che voglio fare. Decisamente, quello per cui vivo.