RIVALITA’ VS SPORTIVITA’ – Il grande derby Campano

Non è stata una partita come tutte le altre, il 21 febbraio 2016, bensì il derby tra Kioto Caserta e Clendy Aversa. Due squadre e società che meritano la serie A e che hanno fatto della lealtà e della sportività il loro punto di forza. Nonostante la vittoria della Kioto Caserta, c’è stata una dimostrazione di parità fra le due squadre, una partita molto combattuta e ricca di emozioni.

Elena Drozina e Sonja Percan, i capitani rispettivamente della Clendy e della Kioto, sono le protagoniste di un confronto di emozioni, sensazioni e punti di vista.

Come state vivendo questa stagione sportiva?

Drozina: “Siamo state molto sfortunate, abbiamo iniziato il campionato in una maniera e poi, si sono infortunate il primo centrale e il primo schiacciatore, che in qualsiasi squadra sono due ruoli importantissimi. E’ come togliere Higuain e quello che passa la palla a Higuain.”

Percan: “Sicuramente è un anno bello per noi, tra alti e bassi stiamo cercando di fare il nostro meglio come abbiamo fatto anche l’anno scorso, quando però purtroppo non è andata benissimo. Sono molto contenta per la squadra, puntiamo all’alta classifica sperando di raggiungere i play off.”

Come avete vissuto questo derby? Quali sono state le emozioni e i sentimenti?

Drozina: “ Eravamo in difficoltà perché siamo una squadra in difficoltà. Abbiamo bisogno di punti, ma è stato un derby pesante. Loro sono un’ottima squadra.”

Percan: “In campo, tranne Federica Barone e i nostri dirigenti, non ci sono persone di Caserta che sentono così tanto questo derby. Siamo contente per la società perchè questa è una vittoria un attimino più importante delle altre, per noi contano i 3 punti, guardo oltre il derby.”

Lanciate un messaggio di sportività ai vostri tifosi.

Drozina: “ Non dobbiamo mollare, dobbiamo lottare fino alla fine. Non si molla MAI.”

Percan: “ Sono tifosi nel bene e nel male, per loro è importantissimo seguirci ovunque andiamo.”

Cosa consigliate alle giovani atlete?

Drozina: “ Consiglio di pensare alla pallavolo come uno sport di divertimento e non un lavoro.”

Percan: “Oggigiorno consiglio di essere umili e di lavorare tanto, di guadagnarsi l’A2 e di giocare, se possono, perché giocare crea il carattere. Infatti per me non è importante la tecnica, ma quello che hai dentro e quello che riesci a mettere in campo nel momento in cui si gioca.”

di Flavia Trombetta