ABBIATE IL CORAGGIO DI DENUNCIARE SEMPRE ,IL SILENZIO NON RENDE LIBERI

 

liberta_legalita

“Duplice omicidio nel napoletano” “Uccisi due trentenni, agguato a Saviano “ “Nel napoletano  incensurati e freddati come camorristi” Sono questi i titoli che ormai da settimane si susseguono sui vari siti internet per diffondere una delle tante notizie di morte che da giorni  stanno  popolando  le strade della provincia di Napoli. Crivellati di colpi ,freddati  senza diritto di replica . Un esecuzione senza precedenti quella che ha colpito due giovani ragazzi proprietari di una salo scommessa a Somma Vesuviana entrambi incensurati ma molto probabilmente entrati in giri troppo più grandi di loro che li hanno portati ad una fine tragica e dolorosa. La notte di terrore e sangue che ha sporcato  le strade del savianese  va ad inserirsi in scenari ancora più inquietanti  che si sono susseguite in questo mese nel napoletano come a Bagnoli  dov’è stato ucciso un ventunenne pregiudicato per estorsione, danneggiamento e considerato affiliato al clan D’Ausilio. O come a Marigliano, nel rione 219, praticamente una enclave di Napoli dov’è  stato massacrato un trentatreenne  mentre citofonava alla moglie .Secondo fonti della questura, dall’inizio del 2016, sono dieci gli omicidi consumati nell’area metropolitana, senza contare le decine rappresaglie armate («stese» a colpi di pistola e kalashnikov) consumate ovunque ci sia da definire equilibri nella spartizione dei proventi di droga e racket. A Napoli e provincia ci sono 110 clan in azione, che possono contare su 5mila affiliati, (senza badare ai minori e agli under 14 non imputabili), in una guerra di posizione che si gioca per la conquista di una piccola o grande piazza di spaccio .Morti di giovani ragazzi che per quanto possano esser implicati o meno in situazioni oscure fanno riflettere. Fa pensare come giovani vite , ancora tracotanti di passione possano esser  uccise dalla mano di uomini senza scrupoli ,che guardando negli occhi sono pronti a togliere la vita. Killer spietati , che ormai non hanno più nulla da perdere e che passano le loro ore ad essere dei sottomessi al servizio di camorristi, di “Esseri”  che di onesto e di giusto non hanno proprio nulla.  Come spesso accade ciò che prima rende vicende di morti uno scenario che colpisce emotivamente e moralmente chi ne apprende la notizia ,gettando nel dolore soprattutto i familiari ,dopo poco si trasforma in una vicenda da risolvere in ambiti amministrativi e politici trasformando le vittimi in carnefici , paesi tranquilli in luoghi di terrore e cercando di migliorare la situazione solo dopo che la tragedia -qualunque essa sia-  è avvenuta .  Nel giro di pochi giorni sono già cinque gli omicidi avvenuti tra Napoli e provincia tanto che il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha proposto l’intervento dell’Esercito. A ciò però  il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, non sembra esser molto d’accordo secondo quest’ultimo infatti  l’Esercito a Napoli non è necessario mentre serve una maggiore presenza delle forze dell’ordine, in particolare nelle ore serali e notturne. Allora noi cittadini come dovremmo rispondere a tutto questo?  Sapere che ormai anche i ragazzi più tranquilli possono entrare in giro troppo grandi e per questo esser uccisi come i peggiori dei delinquenti, fa pensare che la società in cui viviamo oggi potrebbe continuare a remare  contro gli uomini onesti se non siamo noi i primi ad opporci a determinate logiche di potere. Dobbiamo esser i primi a dire no a certi soprusi ,dire no all’illecito ,a non cadere in giochi troppo pericolosi e a batterci per i nostri diritti di cittadini liberi e onesti pretendendo che la legge stia dalla  nostra parte e ci tuteli contro chi purtroppo questo paese lo distrugge latentemente .Perchè, come diceva Don Peppe Diana : NON C’E’ BISOGNO DI ESSERE EROI,BASTEREBBE IL CORAGGIO DI AVERE PAURA,IL CORAGGIO DI FARE DELLE SCELTE, DI DENUNCIARE”

About martina giugliano

Nata il 05/02/1991 a Napoli. Laureanda presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Lettere Moderne. Addetto Stampa dell’Associazione “Social Evo“. Speaker radiofonica, tutti i venerdì curo la rubrica free time sulle frequenze di Radio Amore.