“L’Amante di di Cristo” di Alessandro Zannini diventa una Fiction

Ispirato e dedicato alla figura di Monsignor Raffaele Nogaro, “L’amante di Cristo ” di Alessandro Zannini, è l’ultimo lavoro del Direttore della casa Editrice “Mediterraneo Edizioni”. “Nogaro è l’amante di Cristo, è la Chiesa della solidarietà, della vicinanza ai bisognosi, del sostegno agli ultimi e della condivisione del dolore – ha dichiarato lo scrittore Zannini – una Chiesa degli uomini e non delle istituzioni, in quel tragitto verso il quale si dirige oggi Papa Francesco”. Un libro che non è semplicemente un romanzo ma un vero e proprio capolavoro. Infatti, lo scrittore casertano ha ricevuto un premio alla carriera (sezione narrativa-libri verità) nella diciottesima edizione del “Concorso internazionale Antonio De Curtis – Totò”. Un riconoscimento di grande prestigio, quello ricevuto da Alessandro Zannini, che attesta il successo delle sue opere letterarie in ambito nazionale. “Sono davvero molto contento – dichiara Zannini – anche perchè è stata una inattesa sorpresa, comunque meravigliosa. Essere premiato insieme a famosissimi artisti, amati ed apprezzati da tutti, mi ha colmato il cuore di gioia, ma mi ha anche gravato di responsabilità verso i miei lettori nel cercare di fare sempre meglio”.
Il 18 dicembre presso il Salone Degli Specchi della Reggia vanvitelliana si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della fiction “L’amante di Cristo”, la trasposizione in pellicola del romanzo di Alessandro Zannini, alla presenza di autorità ed esponenti della stampa, il commissario straordinario dell’Ept Lucia Ranucci e del regista Ciro Sapone, il quale ha dichiarato: “L’idea è nata dopo che ho letto il libro quando poi ho avuto la fortuna di conoscere quest’uomo straordinario che è Nogaro devo dire che ne sono rimasto letteralmente affascinato, convincendomi ancor più della necessità di portare sullo schermo questa storia”. Le riprese si svolgeranno tra fine maggio e novembre prossimi, tra Sessa Aurunca, Caserta, il litorale domizio e l’hinterland napoletano, con possibilità di girare qualche scena all’interno di istituti penitenziari, data la continua vicinanza sacerdotale di Nogaro ai detenuti. Tanti gli attori noti coinvolti, anche se resta ancora il riserbo sui nomi, e la possibilità, per chiunque voglia fare un provino o partecipare come figurante, di iscriversi attraverso i canali informatici ad una lista apposita.
Nelle intenzioni dei promotori del progetto, oltre alla fiction, che dovrebbe dividersi in quattro puntate della durata di un’ora, ci sarà anche un docu-film, una sorta di backstage, che vedrà come protagonista lo stesso Nogaro attraverso filmati d’epoca ed interviste e del quale durante la conferenza ne è stato proiettato uno stralcio. “E’ innegabile che provo una grandissima emozione – ha affermato Zannini – soprattutto perché questo progetto farà comprendere anche a quei pochi che non le conoscono ancora, le non comune gesta e le tante battaglie a favore dei più bisognosi di questo autentico amante di Cristo”.Le musiche della fiction saranno curate da Enzo Avitabile, legato da una personale amicizia e vicinanza con monsignore Nogaro.