Il pagellone azzurro- Il Napoli batte l’ Inter ed è primo.. ma che sofferenza !

Il Napoli vince per 2-1 sull’ Inter, con tanta sofferenza e testa del campionato conquistata. Due pali dicono di no ai nerazzurri e al San Paolo è festa grande.

Le pagelle degli azzurri:

Reina 10 Una parata che vale una stagione. Un colpo di reni che toglie quel pallone che l’occhio aveva già visto dentro. Il cuore smette di battere per pochi istanti, per poi ripartire a mille dopo il salvataggio del nostro PEPE. Lo stadio urla il suo nome, un urlo di liberazione e di vittoria che scuote via la sofferenza e la paura.

Albiol 6.5 Con fierezza fa partire da dietro le manovre azzurre, gestendo il pallone con classe e tecnica, decidendo di aumentare a suo piacimento i ritmi della partita. Decisivo il suo stacco di testa ad innescare Higuain per il secondo gol.

Koulibaly 6.5 Ottima prova salvo qualche amnesia difensiva. E’ comunque il migliore lì dietro, facendo valere il proprio atletismo con continui anticipi e interventi impeccabili.

Hysaj 6 Molto bravo a contenere Perisic nel primo tempo, riuscendo a dare grande supporto anche in fase offensiva su quella fascia. Cala nel finale, come tutta la squadra, e commette vari errori di misura.

Ghoulam 6 Sfata il mito del tiratore di calci di punizione, spedendo un pallone in curva. Spinge tanto, ma nel secondo tempo è costretto a coprire molto di più, visto gli insistenti attacchi di Ljajic e compagni.

Jorginho 7.5 Prende le chiavi del gioco toccando un’ infinità di palloni, sempre con una padronanza assoluta del terreno e della posizione. Ruba anche molti palloni, dimostrando grandi miglioramenti anche in fase di interdizione.

Allan 6.5 disorienta gli avversari con fisicità abbinata ad una tecnica sopraffina. Così fa ammonire Nagatomo per la seconda volta. Molte imprecisioni quando la stanchezza si fa sentire, ma caccia comunqueo le ultime forze che servono per difendere con i denti questo risultati.

Hamsik 6.5 Non al massimo della forma fisica, ma il nostro capitano fa comunque il suo lavoro. E’ sempre nel vivo del gioco e delle sortite azzurre, facendo sempre le scelte più giuste con una grandissima visione di gioco.

Callejon 7 Dà l’anima. Con umiltà sacrifica tutte le energie per ripiegare e dare una mano ai compagni, recuperando innumerevoli palloni. Assist per Higuain sul primo gol e applausi scroscianti dal pubblico al momento dell’ uscita dal campo per un calciatore, anzi un uomo dal cuore grande.

Insigne 6.5 Super Lorenzo, come recita lo striscione apparso sugli spalti, continua a fare benissimo in una stagione in cui tutto sembra andare per il verso giusto. Parte da dietro per lavorare con Ghoulam in fase difensiva. Ha voglia di toccare il pallone e di tentare la giocata, muovendosi con continuità, ma è limitato dalla ottima difesa nerazzurra.

Higuain 10 La voce non c’è più e la colpa è solo del Pipita. A questo punto ha in mano carta e penna per scrivere la storia del Napoli. A fine gara rimane a saltare e a cantare i cori con la curva, consolidando un legame con la città e tifosi sempre più forte. Ogni giornata ci abitua ad una prodezza nuova, oggi sigla due reti, due perle che Mancini dovrà portarsi a casa e custodire con cura. Un tiro in girata al 1′ minuto e un altro di prepotenza e velocità al 62′. Un vero artista del gol.

El Kaddouri 6.5 (dal 70′ per Insigne) risponde presente ogni volta che viene chiamato in causa. Fondamentale a gestire gli ultimi palloni nel finale, il più vivace e scaltro nei minuti terminali.

D. Lopez 4.5 (dal 79′ per Hamsik) dieci minuti per dare energie al centrocampo, ma era meglio tenerlo al caldo in panchina. Quasi era riuscito a rovinare tutto, perdendo palloni qua e là, e regalando la possibilità all’ Inter di quegli attacchi finali.

Maggio s.v. (dal 87′ per Callejon) pochi minuti per lui, giusto per ricordare a tutti che non ha ancora imparato a crossare.

Sarri 8 da rivedere gli ultimi 20 minuti per non rischiare nel futuro come è successo in questa partita pazza. Anche perchè tutti noi tifosi abbiamo sfiorato qualche infarto di troppo, e questo non va bene ! Ebbene pure l’ Inter è dovuta piegarsi al bel gioco del Napoli, che fa benissimo pur senza Mertens e Gabbiadini.

Ora pare che siamo sopra a tutti, ci chiamano la “capolista”. Noi facciamo finta di non saperne nulla, mentre un brivido ci corre lungo la schiena e un sogno ci accarezza il cuore..

Forza Napoli

 

Fulvio Mele

 

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"