Il Napoli ritorna a sorridere: Sassuolo battuto 1-0. Bisogna ripartire da questa vittoria

2014-09-28_11-56-53Col Sassuolo ci si è tolti qualche sassolino dalle scarpe Ma rimangano ancora quei difetti che
col tempo, con il duro lavoro e i risultati dovranno essere trasformati in punti di forza. Vittoria necessaria, sofferta fin troppo soprattutto nella ripresa. L’intensa esultanza al triplice fischio di Benitez, uomo dalle consuetudini pacate e lungimiranti, confermano un periodo delicato per squadra e società, dal quale bisognerà intelligentemente uscirne in punta di piedi perché, solo gradualmente e con grande sofferenza, la ruota ritornerà a girare nel verso giusto e la continuità nelle prestazioni e nei risultati ritorneranno a spiccare ed essere determinanti. La strada da percorre è ancora lunga ma con la compattezza del gruppo e il lavoro e la dedizione dei singoli si sopperirà ai deficit di una rosa comunque incompleta. Gli alibi non fruttano nulla ed allora è meglio rimboccarsi le maniche e ritrovare la serenità psicologica e professionale. Al gol di Callejon sono decedute tante energie negative dovute al periodo non brillante. Ogni tiro, anche se fosse l’unico dell’avversario, è sempre un pericolo che insidia la porta di Rafael e la traversa di Peluso ne è la dimostrazione.

Tra i migliori da inizio stagione c’è sicuramente Walter Gargano, dalla forma fisica e dalla2014-09-28_11-56-54 convinzione inaspettate. David Lopez ha ancora tanto da migliorare e lavorare. Albiol mostra ancora qualche incertezza, Insigne è la fotocopia dello scorso anno e pare crei ancora di meno rispetto alla passata stagione in zona gol. Fa segnare ma Higuain è ancora a secco in campionato, Hamsik lo è da 11 mesi.

L’1-0 di Sassuolo non è motivo di vanto e godimento ma punto di ripartenza per cercare di alzare la china e ritornare a scalare la classifica.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!