Cattolici e moderati tra due fuochi : bipolarismo o ingovernabilità ?

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E se invece si chiedesse al popolo con un Referendum la scelta politica !

 

Sono in “cantiere” o hanno “varato” nuovi Movimenti, Formazioni e Partiti Politici che non sono altro che gruppi di potere, che vogliono comandare e restare seduti sulle poltrone (coerenti con quanto pensava il Presidente Andreotti “ il potere logora chi non ce l’ha” !),quando un sano bipolarismo si rende necessario per garantire una solida governabilità, in assoluta democrazia .

 

Indubbiamente constatiamo ogni giorno l’intreccio Partiti, Movimenti, Cespugli o dir si voglia, i quali non solo ostacolano una media efficienza o governabilità della n/s organizzazione istituzionale, ma riducono la possibilità che l’intervento dei cittadini elettori si trasformi sempre più, secondo la tendenza, da voto di investitura in voto di indirizzo .

 

L’Italia in questo momento deve risolvere due urgenze : crisi economica e politica, l’una abbisogna necessariamente di persone valide per la risoluzione di questo urgentissimo problema, l’altra di una Politica incarnata in soli due grandi schieramenti che originano un Governo stabile, sicuro, governabile.

 

Non si può con un dito oscurare il sole, non si può andare avanti con il sistema adottato fin oggi di non “vedere niente”, occorre ordine e quella legge elettorale che dia la possibilità al cittadino di scegliere le persone che dovranno loro rappresentare nelle Assemblee Legislative e , ripeto, con solo due schieramenti politici . Cosa si può fare ? Non è difficile provare .

 

Chiamare il popolo ad esprimere la volontà per due schieramenti politici con un referendum che è lo strumento di democrazia e di partecipazione diretta e presuppone che gli elettori siano pienamente consapevoli sulla natura del quesito posto, ai sensi dell’art. 50 e 75 della Costituzione . Politici pensateci !

 

Intanto stante la situazione indecifrabile, i cattolici ed i moderati in questa torre di Babele dove “andranno”, mentre la situazione si fa sempre più seria, difficile, impossibile !

 

Non si deve dimenticare l’altissimo contributo dato sul piano culturale e giuridico dai cattolici per una corretta definizione dei rapporti sociali dopo la guerra 1940/1945 in un atto, la Costituzione, che doveva produrre atti di pacificazione futura ed improntati dall’esigenza di non introdurre motivi di conflittualità nel difficile momento della ricostruzione .

 

Ora nell’anno di grazia 2014 in un momento dominato dalla sfiducia sempre più emergente, di accertata criticità, di latente incertezza, di crisi economica e politica, i toni di una campagna elettorale futura si faranno sempre più aspri e privi di valori morali, onesti, autentici, chiari.

 

Se viene considerato chiuso un “ciclo politico”,  che ha portato pochi traguardi significativi e si apre un “nuovo scenario”( non quello simile al camaleonte adottato con grande strategia che tende ad avere i colori diversi a secondo delle diverse condizioni politiche emergenti o meno), è anche compito dei cattolici e dei moderati, quali cittadini, di difendere i valori morali non negoziabili per risolvere le necessità della gente fin’oggi totalmente trascurati .

 

Da molte parti si domanda : ma il bene comune,( parola strausata ), è un valore di natura umana a vantaggio della collettività, della civiltà, della democrazia, oppure è una forza interiore che si manifesta e “spinge” la coscienza del singolo uomo verso un benessere ?

 

Abbiamo giovani disoccupati troppo nervosi, depressi, scontenti, dove ora anche adolescenti uccidono o vengono uccisi per un nonnulla, dove quasi giornalmente persone che si suicidano per questioni economiche, mariti che uccidono le moglie e viceversa, anziani abbandonati .

 

 

Abbiamo omicidi o il suicidi in famiglia dove impera la “moda” della morte, dove neonati vengono lasciati sulle strade o nei cassonetti della spazzatura, dove si uccide nelle strade, dove nuclei familiari continuano in una corsa spasmodica alla ricerca di qualche “cosa”.

 

Abbiamo stupri molto ricorrenti, dove la immoralità è diffusa, dove “vivono” famiglie strapiene di ansia frustrazioni stress, dove brulicano depressione ed altri problemi .

 

Questi sono “bollettini di guerra”, un mondo pazzo ed irreale !

 

La democrazia, governo di popolo, è tale quando svolge le sue funzioni, quando vengono eliminate quelle reali disparità che rendono efficiente il diritto positivo,”fuori” da quelle esteriorità, in libertà e non in libertinaggio !

 

Ma a quante sopraffazioni assistiamo increduli, sbigottiti, esterrefatti, quante truffe, quante beffe, quante furbizie legali sono in atto ed in netto contrasto con quei principi etici che hanno sempre regolato la nostra vita, mentre impera corruzione, concussione ed ogni “reato”, effetti che si riverberano in tutti gli elementi dell’ordinamento giuridico con impulsi quasi repressivi nel campo della socialità .

 

Il mondo civile, quello cattolico e dei moderati, è tra due fuochi ! Risolviamo queste incertezze dominanti, chiamando il popolo al Referendum su una scelta politica molto importante ed impellente.

 

Bisogna finirla con certi atteggiamenti ! E’ necessario, opportuno, indinazionabile uscirne fuori !

 

Intanto con le parole del Beato Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza ! ”

 

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About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.