Ucciso sindaco onesto e difensore dell'ambiente…(Tommaso Morlando IdV )

Per far rispettare le leggi e le regole minimali del vivere civile, spesso il prezzo da pagare nelle nostre terre, per amministratori onesti e servitori dello Stato … è la vita!

Sembra assurdo, inconcepibile in un paese civile … ma è l’amara realtà.                                           Ti cadono le braccia ad ascoltare queste notizie, è come ricevere cazzotti nello stomaco, inizi a pensare a dove vivi e come si è esposti… ed è inutile nasconderlo, la paura ti prende e pensi alla famiglia e ai cari del povero Angelo, di cui adesso molti parleranno e lo ricorderanno, con sentimenti commossi e forse anche in buona fede… ma forse prima è stato lasciato troppo solo. Come d’altronde da soli siamo lascianti in tanti, le pacche sulle spalle, gli encomi e le belle parole di circostanza servono a poco se poi appena passato il “momento” gli altri ritornano nelle loro comode poltrone romane e gli altri a combattere con spade di cartone.

Per fortuna abbiamo spalle grosse, e il momento di sconforto, anche se forte, passa. Ritornano alla mente le parole di Angelo e l’amore per la sua terra che ha difeso ad ogni costo, comprendendo che la difesa dell’ambiente è la vera ed unica ricchezza per un territorio… e al posto della paura si fa strada la rabbia… quella di non arrendersi mai e di continuare ad andare avanti… ma lanciando un appello… non lasciamo da soli i tanti Angelo che in solitudine e spesso isolati, continuano a fare il proprio dovere.

Ciao Angelo.

Tommaso Morlando

Responsabile Regionale IdV lotta alla criminalità organizzata

E’  stato ucciso in un agguato avvenuto in nottata nella frazione Acciaroli, rinomata localita’ turistica del Cilento, il sindaco del Comune di Pollica, Angelo Vassallo. Il cadavere dell’uomo e’ stato trovato nella sua auto. Sarebbe stato colpito da sei-sette proiettili.  Il sindaco di Pollica era stato denunciato.

Le denunce nei suoi confronti – secondo quanto si apprende – per estorsione, concussione e reati contro l’amministrazione della giustizia, sono ora al vaglio degli investigatori e degli inquirenti per verificare se vi possa essere un collegamento tra queste e l’agguato della scorsa notte.

E’ stato il fratello di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso la scorsa notte a colpi di pistola in un agguato, a scoprire il delitto. L’uomo era stato avvertito a tarda ora dalla cognata, la moglie del sindaco, del mancato ritorno a casa del marito ed aveva cominciato a cercarlo ad Acciaroli, una delle due frazioni del comune di Pollica. Poco dopo le due di notte ha avvistato l’auto del fratello, un’Audi, sul ciglio di una strada, in localita’ Cerza Longa, dalla quale si raggiunge la sua abitazione, che dista circa cento metri dal luogo in cui e’ stato trovato il cadavere.

La strada e’ stata costruita poco piu’ di un anno fa e conduce al depuratore di Acciaroli. I bossoli ritrovati sul selciato sono stati sparati da una pistola calibro 9.

UN PESCATORE PALADINO DELL’AMBIENTE – Angelo Vassallo sposato e padre di due figli, in passato e’ stato anche Consigliere provinciale di Salerno. Nel Cilento era conosciuto come il ”sindaco-pescatore” per la sua attivita’ principale. Vassallo da sempre aveva improntato la sua azione politica a difesa dell’ambiente. Era iscritto al Partito democratico anche se negli ultimi tempi aveva assunto una posizione abbastanza critica nei confronti della sinistra. Proprio il mese scorso aveva rilasciato una intervista esprimendo apprezzamento per il decisionismo della Lega, lamentando troppa lentezza nella risoluzione dei problemi del Mezzogiorno. Vassallo e’ stato piu’ volte sindaco di Pollica nel cui territorio ricade la spiaggia di Acciaroli, rinomata per le sue acque limpide (e’ segnalata con cinque vele nella Guida Blu di Legambiente) e polo di attrazione di migliaia di turisti italiani e stranieri.

PAESE SOTTO CHOC, MOLTI NEGOZI CHIUSI – Esercizi pubblici con le serrande abbassate, silenzio irreale, cartellini ”chiuso per lutto cittadino” all’esterno di alcuni bar e ristoranti. E’ il volto di un paese sotto choc quello che si presenta stamane nel porto di Pollica: una zona di solito allegramente animata da residenti e turisti, ancora molto numerosi in questa prima settimana di settembre, e’ caratterizzata stamane da un silenzio irreale. Persino le auto camminano lentamente, nella zona del porto, mentre capannelli di turisti si formano per chiedere cosa sia successo. Nessuno dal Comune ha proclamato il lutto cittadino, ma molti esercenti hanno usato questa formula per manifestare il proprio dolore sulle saracinesche abbassate. ”Abbiamo deciso di chiudere – dice il titolare di una pasticceria – perche’ Angelo Vassallo era una persona seria, un lavoratore che ha dato lustro a questa localita’ balneare. Non e’ un caso che da anni veniamo premiati con la bandiera blu da Legambiente: e’ uno dei segni del lavoro realizzato dal sindaco”.

PROCURATORE VALLO, ERA PREOCCUPATO – ”Negli ultimi tempi era preoccupato e mi teneva costantemente informato sugli sviluppi di alcune vicende. Era un uomo che si batteva contro l’illegalita’ ed era sempre in prima linea. Quando accadeva qualcosa di particolare sul suo territorio, me lo segnalava”. Il procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, che coordina le indagini sull’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, aveva una conoscenza diretta della vittima dell’agguato. ”Ci sono molte piste da seguire – dice il magistrato – e per il momento non abbiamo un orientamento preciso sul possibile movente”. ”Non sappiamo ancora – conclude Greco – neppure se abbia agito una o piu’ persone. Si puo’ pensare di tutto”.

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.