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Compagnie aeree low cost troppo low? Sulla più nota compagnia a basso costo, la Ryanair in Spagna avviata indagine per alcuni atterraggi di emergenza che sarebbero dovuti alla carenza di carburante. Lo “Sportello dei Diritti”: l’Enav faccia le verifiche del caso anche in Italia

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 Dalla Spagna rimbalza una notizia inquietante che coinvolgerebbe una delle compagnie aeree low cost più note. Nel mese di luglio scorso tre diversi aerei dell’irlandese Ryanair avrebbero dovuto effettuare atterraggi d’emergenza negli aeroporti spagnoli per “mancanza di carburante”.
Per tali ragioni, le autorità aeronautiche iberiche avrebbero avviato un’indagine anche se la compagnia ha smentito categoricamente che i suoi velivoli non operassero con i livelli necessari di kerosene.
L’associazione dei consumatori spagnola CEACCU, martedì scorso avrebbe quindi presentato una denuncia contro Ryanair chiedendo che la società venisse multata e che la licenza sospesa per tre anni ritenendo che la politica aziendale sostenuta da Ryanair di carburante a basso costo provocherebbe “un grave pericolo per la sicurezza dei passeggeri”.
La denuncia dell’associazione sarebbe stata fomentata da alcune notizie apparse sulla stampa, secondo cui le regole di bilancio della società irlandese stabilirebbero la quantità di carburante che deve caricare il velivolo e imporrebbero ai piloti di portare un minimo di rifornimento, giustificando per iscritto l’eventuale eccesso.
Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, pur non volendo entrare nel merito delle presunte notizie apparse sulla stampa in merito alle scelte delle compagnia, chiede comunque all’Enav di effettuare le verifiche del caso onde eliminare ogni dubbio possibile sulla correttezza delle procedure effettuate sui rifornimenti di carburante da parte di tutte le compagnie aeree low cost che volano sul territorio nazionale.
È, infatti, ancora forte il ricordo del volo Tunis Air Bari – Djerba, caduto al largo di Palermo proprio per problemi legati al carburante per il quale il 07 agosto scorso è appena passato il settimo anno dalla tragedia che registrò la morte di 16 persone ed il ferimento di 23.

Fabio Corsaro

Sono nato e cresciuto professionalmente tra le mura di questa redazione che ha avuto sin da subito l'odore di casa. Ho cominciato a 16 anni a dare adito alla passione per la scrittura e voce alla scrupolosa sete di conoscenza e curiosità attraverso il fascino della carta stampata. Oggi ho 20 anni, sono un laureando alla Facoltà di Scienze della Comunicazione presso l'Università di Salerno, da oltre un anno giornalista pubblicista e da qualche mese direttore di Informare: credo che le passioni che ci portiamo dentro debbano essere coltivate fino in fondo, dando loro la forma del sacrificio e della concretezza. Inoltre, credo che tutto, compreso gli uomini, possa essere soggetto a pratiche di miglioramento: ad maiora semper!

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