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Officina Volturno

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LO SCOGLIO INSORMONTABILE: IL LAVORO PER I GIOVANI?

Uno degli argomenti più reiterati, discussi ed analizzati al microscopio fino alla nausea dai media, dalle persone comuni e dai grandi esperti della società moderna è la disoccupazione.

Ne parlano i TG, leggiamo di funesti grafici che calano a picco riguardo il tasso di occupazione giovanile e ce ne accorgiamo guardandoci in giro: non c’è lavoro.

La verità fa male ma fa ancora più male sapere che come sempre se cerchiamo i colpevoli non basta che guardarci allo specchio; è vero che l’aumento degli extracomunitari in Italia ha portato ad un aumento conseguente del loro lavoro in ambiti a noi un po’ scomodi (oggi 3 operai edili su 5 sono stranieri, in molte città), è vero che la politica Italiana in materia ha svariate lacune ma è anche vero che ormai l’Italiano medio (in particolar modo i giovani tra i 16 ed i 30 anni) è diventato sfaticato; basta guardare alle statistiche che si trovano sui quotidiani o su Internet e scoprire con grande sdegno che la maggioranza dei giovani si è arresa nel cercare un lavoro, di certo non sono da biasimare ma arrendersi in una situazione disperata è il modo migliore per renderla ancora più angusta e disgraziata ed è per questo che credo fermamente che in un paese bello come il nostro le persone debbano recuperare fiducia nel domani ma solo se viene data loro la possibilità di riabilitarsi e di rinascere e questa possibilità può essere data solo attraverso programmi mirati di valutazione delle abilità dei singoli in tutti i campi e di collocamento dei lavoratori in sedi ove possono operare al meglio se   sono residenti e quindi vicini ad ambiti familiari maggiormente accoglienti piuttosto che essere sparpagliati qua e là sul territorio nazionale.

Il popolo Italiano può fare molto, i giovani sono la potenza egemonica più grande di un paese ma i politici, i potenti, coloro che sono al Governo devono aprire gli occhi su questa grande verità per poterla sfruttare al meglio tramite corsi professionali gratuiti, iniziative benefiche, (come un sussidio per disoccupati di cui rimando il gentile lettore a visionare LA GRANDE DEPRESSIONE ECONOMICA MONDIALE DEL 1929 E LA CRISI DI OGGI Autore: PAGNI VIVALDO Editore: SASSOSCRITTO) sgravi fiscali alle famiglie con reddito molto basso, riduzioni dei tempi burocratici per pensioni ed esenzioni e rivalutazione dei pagamenti medi al dipendente privato.

La situazione lavorativa nel nostro paese può sembrare in regressione ma in realtà è proprio partendo dal basso che si può risalire la china, un piccolo sasso lanciato in uno stagno può increspare l’acqua fino a formare cerchi grandissimi e così deve essere nel nostro paese, da quel poco che abbiamo dobbiamo ricostruire e ricominciare per poter tornare ad un tempo in cui il Belpaese era ricco e florido, dobbiamo cominciare a camminare tutti insieme per tornare a quel tempo e rimanere lì, fermi ed immobili a ricordare ciò che eravamo e ciò che avevamo e cioè un tesoro inestimabile: la nostra Terra ed il nostro lavoro.

Daniele La Fata – daniele-lafata@hotmail.it

 

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