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Officina Volturno

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Incontro con i ragazzi del campo antimafia “ Terra di lavoro e dignità”

 Ieri pomeriggio, a partire dalle 16:30, si è tenuto, nella sede di Legambiente Casapesenna, l’incontro con i ragazzi dei campi antimafia “Terra di lavoro e di dignità”. Si è trattato di una decina di ragazzi provenienti dalla Toscana e giunti al sud curiosi di vedere la cosiddetta  “Terra dei fuochi”; ma anche per cercare di capire la radice dei problemi che la riguardano e come essi si siano ingigantiti, in questi territori, tanto da renderli famosi  in quasi tutto il mondo.

L’avvocato di Casal di Principe Giuseppe Diana, ha parlato ai ragazzi della storia e delle dinamiche socio-politiche riferite al fardello più greve della Campania: quello dei rifiuti. Dopodiché la discussione si è protesa verso una realtà che accosta quella della “munnezza” e che riguarda l’impresa illegale e mafiosa applicata alla gestione dei rifiuti e delle discariche:  la ben nota Ecomafia.

Dalla legge che imponeva i comuni d’Italia a riunirsi in consorzi fino al deficit registrato da questi nella loro autogestione, dal decreto Ronchi che obbligava tutti alla differenziata fino alla mancanza di attuazione di quest’ultima in Campania e dalla produzione da parte degli impianti di falso CDRQ fino all’imballaggio non autorizzato di rifiuti tal quale, Diana illustra ai ragazzi tutti i dettagli che hanno riguardato, e riguardano tuttora, la tagica realtà dell’Ecomafia Campana e alla domanda: “A chi addebitare la responsabilità di tutto questo?” L’avvocato non ha dubbi nel dire: “ Senz’altro alla camorra, che attraverso la pressione meticolosa sul territorio è riuscita ad avere un ampio spazio di  manovra nel settore traendone consistenti guadagni. Tuttavia ”-aggiunge – “non va sottaciuto che ad essa ci si affianca la mala fede dei politici poco scrupolosi, che hanno permesso l’immissione di tanto personale incompetente nel settore determinando, in tal modo, uno stato di profonda confusione da cui sembra impossibile venirne fuori.”

Filomena Diana

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