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Napoli, AMAMI e la Compagnia dei Vigili del Fuoco “I CENTOQUINDICI” sul palco per la Solidarietà

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Venerdì 29 e Sabato 30 giugno al Teatro Immacolata al Vomero

La solidarietà sale sul palco grazie all’associazione di volontariato AMAMI (Associazione Mariana Assistenza Malati d’Italia) e la Compagnia teatrale “I Centoquindici”, gruppo formato da personale dei vigili del fuoco di Napoli.
Venerdì 29 giugno e sabato 30 giugno alle ore 20,30 il gruppo teatrale andrà in scena al Teatro Immacolata al Vomero (Napoli) con la commedia in due atti “Le gioie del matrimonio”.
L’intero incasso verrà devoluto in beneficenza all’associazione AMAMI e permetterà di garantire gratuitamente il viaggio della speranza a tanti malati poveri in pellegrinaggio a Lourdes il prossimo ottobre. Per informazioni o comunque per acquistare il biglietto per una delle due serate si può contattare telefonicamente l’Associazione AMAMI al numero: 081-5783052.
L’AMAMI nasce ben 50 anni fa dalla devozione per la Madonna di Lourdes della fondatrice Maria Follieri. La sua opera di volontariato permise di raggiungere un importante obbiettivo: il trasporto in pellegrinaggio degli ammalati poveri a Lourdes.
“L’Associazione – raccontano gli organizzatori della manifestazione – in questi anni ha fatto giungere gratuitamente ai piedi della Madonna di Massabielle (Lourdes) circa 15.000 ammalati poveri radicati sul territorio campano. Il tutto grazie all’aiuto di benefattori e di raccolte attraverso le questue che vengono effettuate nelle tante Parrocchie dove l’Associazione è invitata ed accolta. Tutte le iniziative mirate alla raccolta fondi (spettacoli, eventi, tornei di burraco, offerte personali tra familiari e amici) sono di estrema importanza per il prosieguo di quell’opera che è insita nello statuto dell’AMAMI”.

Fabio Corsaro

Sono nato e cresciuto professionalmente tra le mura di questa redazione che ha avuto sin da subito l'odore di casa. Ho cominciato a 16 anni a dare adito alla passione per la scrittura e voce alla scrupolosa sete di conoscenza e curiosità attraverso il fascino della carta stampata. Oggi ho 20 anni, sono un laureando alla Facoltà di Scienze della Comunicazione presso l'Università di Salerno, da oltre un anno giornalista pubblicista e da qualche mese direttore di Informare: credo che le passioni che ci portiamo dentro debbano essere coltivate fino in fondo, dando loro la forma del sacrificio e della concretezza. Inoltre, credo che tutto, compreso gli uomini, possa essere soggetto a pratiche di miglioramento: ad maiora semper!

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