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Officina Volturno

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Castel Volturno viene sciolto per infiltrazione mafiosa!

Il nostro comune insieme a Casal Di Principe rappresenta un “caso” particolare, un comune sciolto con effetto “retroattivo” visto che l’amministrazione Scalzone era già stata sfiduciata dai suoi stessi consiglieri e da tempo c’era un commissario prefettizio, pertanto significa che sono cadute  quelle “protezioni” che finora non consentivano di nominare commissioni d’accesso in questi comuni. Forse, anche l’ex Ministro Maroni ha qualcosa da farsi perdonare in tal senso, visto che avrebbe evitato l’ennesima farsa ai

danni di una città e dei suoi cittadini se fosse intervenuto in tempi dovuti e dopo che lo stesso sindaco Scalzone era stato indagato per 416/bis . Ringraziamo il nuovo Ministro degli interni e il Prefetto di Caserta  Pagano per il “coraggio” dimostrato e per la rapidità dell’intervento. Certamente sono state trovate prove o atti irregolari che confermano ciò che da tempo abbiamo denunciato e che risulta dalle indagini della DDA cioè : le connessione tra criminalità organizzata e politici della stessa amministrazione, i quali sono stati sostenuti e difesi fino alla fine,  da coloro che oggi  “velocemente” ne

prendono le distanze… VERGOGNA!!!

Ma prima di esprimere pareri o dare giudizi definitivi e magari affrettati è giusto attendere le comunicazioni ufficiali che arriveranno dal Ministero. Per il momento giustizia è stata fatta!!!

Mi scrive un mio amico sullo scioglimento di Castel Volturno :dove sta il

problema? Le elezioni sono un importante appuntamento democratico per il rinnovo degli Enti Locali. Ma non possono svolgersi nella forbice tra uno scioglimento per camorra e un pericolo di nuove infiltrazioni. Il reale problema è questo. Certamente un provvedimento del Ministero più sollecito -magari ai tempi di Maroni – avrebbe evitato una inutile farsa. Ma se il paese ora riesce ad organizzarsi, a darsi nuove classi dirigenti qualificate e credibili, a riscattarsi dal condizionamento camorristico, a dotarsi ugualmente di un Piano regolatore (PUC), a controllare e indirizzare l’attività dei Commissari…questa ulteriore crisi che la popolazione vive, potrà diventare una crisi di crescita e di rilancio del territorio.

 

Tommaso Morlando 

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