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Intima Lente: Festival di film etnografici.

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Titolo:                        Intima Lente: Festival di film etnografici

Intimate Lens: Festival of Visual Ethnography

Sede:                          OfCA – Via  Cesare Battisti, 76

Labyrintho, via S. Agostino, 16, Caserta

Apertura:                  giovedi 8 dicembre 2011, ore 17,30

Curatori:                   Aldo Colucciello, Augusto Ferraiuolo

Durata:                      fino al 11 dicembre 2011

Orari:                         dal giovedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 21.00.

Web Site:                   http://www.intimatelensfestival.com  (http://www.intimalente.com)

Email:                        augusto@bu.edu   proidea@associazionebrio.eu

Info:                           338.3475668 – 339.8087919

 

Dall’8 all’11 dicembre a Caserta presso i locali OfCA, via C. Battisti 76, e Labyrintho, via S. Agostino, 16 si svolgerà Intima Lente (Intimate Lens) rassegna di film etnografici e antropologici.

Oltre 40 documentaristi da tutto il mondo saranno presenti con le loro opere, in rappresentanza di 26 nazioni e 4 continenti (manca solo l’Australia): dagli Stati Uniti all’India, dall’Iran al Brasile, a Cuba e sostanzialmente da tutta Europa. Una particolare attenzione viene data alle produzioni italiane, una ventina, dalla Val d’Aosta alla Sicilia, soffermandosi, specie in Campania, su un ventaglio di proposte geograficamente rappresentativo.

Quattro giorni di ininterrotto film screening per un totale di circa 80 ore di corti, mediometraggi, super-corti e lungometraggi. Produzioni indipendenti, ma sostenute da Università (quali Harvard University, UCLA Irvine, Stockolm University, UNL Lisboa, Boston University etc.) o dagli Istituti di ricerca (come l’olandese DCU o l’italiano BRIO, ma anche Teatri Uniti) che oggi come oggi spingono verso l’uso di queste nuove tecniche di comunicazione.

Le tematiche suggeriranno riflessioni sulle tradizioni folkloriche, come feste religiose, rituali magici o musica popolare, così come spaccati di antropologia urbana, come ad esempio gli effetti della guerra nell’ex Yugoslavia o in Iran, le dinamiche giovanili a Colonia e New York, le sacche di povertà di Los Angeles o il parto simulato dei femminielli napoletani.

Anche i linguaggi filmici saranno diversi: dalle proposte documentaristiche alle innovazioni sperimentali, ivi compreso un film di animazione. Alcuni nomi: da Michael Herzfeld (Harvard University) – uno dei piu’ importanti antropologi al mondo – a Paolo Favero (Università di Lisbona-Nova) – grande esperto di digital anthropology – , da Nina Paley, indipendent filmmaker di New York e figura centrale nell’anti-copyrigth movement, al canadese Princigalli, pluripremiato in numerosi festival. Molti di questi autori saranno presenti al convegno che si svolgerà durante la rassegna.

Ogni serata verrà conclusa da una session musicale a cui hanno aderito musicisti come Pietro Condorelli, Andrea Giuntini, Dolly Barletta, Enzo Faraldo (che suoneranno giovedi 8 dicembre), Mario Chierchi, Giuseppe Mauro Giulia Capolino, Ar Meitheal e Populani San Leucio.

Il festival, ideato da Aldo Colucciello e Augusto Ferraiuolo, è organizzato da una rete di associazioni, Bagaria – Tradizioni a Confronto, B.R.I.O., OfCA e Labyrintho, che hanno unito gli sforzi per un evento che ha respiro e dimensione internazionale, proponendosi fin da questa prima edizione come uno dei più importanti festival del settore in Italia, con l’intenzione di rilanciare la vocazione culturale del nostro territorio inserito come non mai nella dialettica globale/locale.

Una particolare attenzione viene data alle produzioni italiane, oltre una ventina, dalla Val d’Aosta alla Sicilia, soffermandosi, specie in Campania, su un ventaglio di proposte geograficamente rappresentativo.

Le tematiche suggeriranno riflessioni sulle tradizioni folkloriche, come feste religiose, rituali magici o musica popolare, così come spaccati di antropologia urbana, come ad esempio gli effetti della guerra nell’ex Yugoslavia o in Iran, le dinamiche giovanili a Colonia e New York o il parto simulato dei femminielli napoletani.

Anche i linguaggi filmici saranno diversi: dalle proposte documentaristiche alle innovazioni sperimentali, ivi compreso un film di animazione. Alcuni nomi: da Michael Herzfeld (Harvard University) a Paolo Favero (Università di Lisbona-Nova), da Nina Paley, indipendent filmmaker di New York, al canadese Princigalli, pluripremiato in numerosi festival. Molti di questi autori saranno presenti al convegno che si svolgerà durante la rassegna.

Il festival, ideato da Aldo Colucciello e Augusto Ferraiuolo, è organizzato da una rete di associazioni, Bagaria – Tradizioni a Confronto, B.R.I.O., OfCA e Labyrintho, che hanno unito gli sforzi per un evento che ha respiro e dimensione internazionale, proponendosi fin da questa prima edizione come uno dei più importanti festival del settore in Italia, con l’intenzione di  rilanciare la vocazione culturale del nostro territorio inserito come non mai nella dialettica globale/locale.

Il programma e l’elenco delle partecipazioni è in costante aggiornamento, pertanto vi invitiamo a consultarlo sul sito web.

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www.mozzarelladop.it

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Comune di Castel Volturno

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