Angelo Vassallo, il sindaco “giusto” sia uno di noi

angelo-vassalloAcciaroli. Ancora una vittima ha mietuto l’altare dell’ingiustizia, ancora un assertore dello Stato e delle legalità è caduto sotto i colpi della delinquenza. Non la classica criminalità di chi ha fame, di quei poveracci costretti all’illecito pur di saziare i propri appetiti, bensì la criminalità di chi ha tutto e tutto vuole.
Il sindaco di Acciaroli, Angelo Vassallo, è salito al cielo per aver difeso con forza il presidio dello Stato sottraendo risorse pubbliche a chi le voleva assoggettare al proprio giogo camorristico.
E’ proprio questa tipologia di criminalità che fa paura. Non la vedi, non la senti eppure vince appalti, gestisce l’occupazione e smuove miliardi di euro con un semplice schiocco di dita. La violenza in tutto questo è un fattore psicologico, il consenso è la chiave di volta dell’organizzazione.
Il lavoro, la legalità e la cultura sono un unico discorso in terra meridionale. La criminalità lo sa bene.
Una simile prestazione è in grado di rallentare l’utilizzo della forza sui propri “sudditi”, non serve la frusta quanto hai la carota. Solo di tanto in tanto viene fuori il vero volto di ciò che ci avvolge. Rosarno e Castel Volturno lo sanno bene, lo sanno bene gli imprenditori che si ribellano al racket e, purtroppo, lo è venuto a sapere anche Acciaroli e la sua popolazione. Dargliela vinta, però, significherebbe rendere vano il sacrificio dei tanti Angelo Vassallo e non ci salverebbe dall’uso illecito delle nostre risorse.

acciaroli. Ancora una vittima ha mietuto l’altare dell’ingiustizia, ancora un assertore dello Stato e delle legalità è caduto sotto i colpi della delinquenza. Non la classica criminalità di chi ha fame, di quei poveracci costretti all’illecito pur di saziare i propri appetiti, bensì la criminalità di chi ha tutto e tutto vuole. Il sindaco di Acciaroli, Angelo Vassallo, è salito al cielo per aver difeso con forza il presidio dello Stato sottraendo risorse pubbliche a chi le voleva assoggettare al proprio giogo camorristico.E’ proprio questa tipologia di criminalità che fa paura. Non la vedi, non la senti eppure vince appalti, gestisce l’occupazione e smuove miliardi di euro con un semplice schiocco di dita. La violenza in tutto questo è un fattore psicologico, il consenso è la chiave di volta dell’organizzazione. Il lavoro, la legalità e la cultura sono un unico discorso in terra meridionale. La criminalità lo sa bene. Una simile prestazione è in grado di rallentare l’utilizzo della forza sui propri “sudditi”, non serve la frusta quanto hai la carota. Solo di tanto in tanto viene fuori il vero volto di ciò che ci avvolge. Rosarno e Castel Volturno lo sanno bene, lo sanno bene gli imprenditori che si ribellano al racket e, purtroppo, lo è venuto a sapere anche Acciaroli e la sua popolazione. Dargliela vinta, però, significherebbe rendere vano il sacrificio dei tanti Angelo Vassallo e non ci salverebbe dall’uso illecito delle nostre risorse.

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.