150 anni dall’Unità d’Italia e dalla caduta di Gaeta

Fortezza di Gaeta
Fortezza di Gaeta

Cellole. La Nazione italiana ha forse dimenticato l’importanza dell’Unità d’Italia, nonostante tutti abbiano studiato sui libri di storia le gesta di Garibaldi, Cavour, Mazzini e Vittorio Emanuele II. A 150 anni da quello storico avvenimento non dappertutto si è provveduto a commemorare l’anniversario e nel prossimo futuro potrebbe non venire affatto commemorato.

Il lettore Nicola Anniballo di Cellole ci ha segnalato una delle più grosse battaglie di quel periodo storico, l’assedio di Gaeta. I combattimenti furono cruenti e la città ora del Basso Lazio, all’epoca soggetta alla dominazione borbonica come il litorale domitio casertano, ne risultò fortemente devastata. Oltre 2800 uomini vennero uccisi nel campo borbonico, quasi 400 in quello savoiardo. Le sorti dello scontro furono stabilite dall’uso delle nuove tecnologie in materia di artiglieria (cannoni a canna liscia contro quelli a canna rigata) e dalla superiorità navale del Regno di Sardegna.

Fu l’ultima battaglia prima di dichiarare il Regno d’Italia con capitale Torino (la prima capitale, poi spostata Firenze ed infine a Roma).

Ringraziamo il lettore Anniballo di Cellole per la gentile segnalazione e rimandiamo i nostri lettori all’approfondimento presente su www.wikipedia.org

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.